Apoplus (IT)

L’Esposizione APOPLUS, Città invisibili e città greche Porti dello Ionio: dialoghi di arte visiva tra litterateurs e Calvino greci, è organizzata dal Ministero della cultura e dello sport greco, Direzione generale della cultura contemporanea, nell’ambito dell’azione “Parco della letteratura viaggia in Grecia e Magna Grecia “, con l’acronimo POLYSEMI del” INTERREG VA Greece Italy Program 2014-2020 “La mostra sarà ospitata nell’edificio Alevrapothikes nella Fortezza Vecchia di Corfù. La mostra sarà inaugurata il 21 giugno e correre fino al 7 luglio 2019.

  • Curating: progettazione, implementazione, documentazione scientifica, architetto Dr. Efrossyni Tsakiri e artista visivo urbano &
  • Organizzatore e coordinatore del progetto per l’HMCS, Anna Kalafataki, direttrice del dipartimento “Teatro e danza”).

La mostra sarà ospitata nell’edificio Alevrapothikes nell’antica fortezza di Corfù. La mostra sarà inaugurata il 21 giugno e durerà fino al 7 luglio 2019.

Nell’affresco della Flotilla, la rappresentazione più antica di un porto trovato nello scavo di Akrotiri a Santorini, la parte orientale è chiamata “Apoplus” (vela). La mostra si concentra sull’esplorazione di questo concetto polisemico, creando un ambiente multiforme che si riferisce al porto come uno spazio intermedio, una soglia tra la città e il mare. Metaforicamente, porto, città e mare diventeranno i simboli dell’azione, il mondo interiore dell’uomo e il viaggio della vita. La complessa struttura dell’esposizione crea quadri semantici, che il visitatore è chiamato a desymbolize nell’esperienza del suo vagabondaggio.

Un’importante fonte d’ispirazione per il design della mostra è stato il testo Città invisibili del letterato italiano Italo Calvino, una presentazione esemplare della natura multiforme del porto della città. Il testo porta in una narrazione comune una varietà di descrizioni delle città che alla fine sembrano formare le molteplici facciate di una e una sola città, Venezia. Inoltre, attraverso i dialoghi e le descrizioni delle città nel testo, si possono scoprire varie altre interazioni dinamiche, come il dialogo tra due culture, diciamo greco e italiano, o l’interazione di testo e immagine. Le città invisibili sono fantastiche. Attraverso la mostra, sono invitati a interagire con le “visibili” città reali del Mar Ionio come descritto nell’opera dei letterati greci ionici, come Andreas Kalvos, Dionysios Solomos, Kostas Karyotakis, Lefcadio Hearn, Aggelos Sikelianos, Elisavet Moutzan Martinengou , Maria Polydouri, così come con le città della Magna Grecia in Italia, attraverso la corrispondente tradizione musicale “Griko”.

Il design della mostra è ispirato ad Alevrapothikes, un edificio di importanza culturale nell’Antica Fortezza di Corfù, e mira a creare in tal modo un ambiente audiovisivo atmosferico, evidenziando la sua qualità estetica unica che combina elementi quali l’architettura in pietra, la patina di tempo, la posizione nella trincea. Gli spazi Alevrapothikes, sia interni che esterni, saranno portatori di significati, protagonisti che incarnano i ruoli e implementano il contesto narrativo di Apoplus. La percezione del porto della città si formerà attraverso l’interazione di immagini e suoni. Il visitatore della mostra si aggirerà intorno e ricrea i frammenti, formando versioni multiple e fluenti di Apoplus dall’intreccio di azioni, esperienze, narrazioni.

Più di 80 artisti provenienti dalla Grecia e dall’estero, individualmente e in gruppo, partecipano alla mostra con opere d’arte contemporanea, che includono dipinti, fotografie, incisioni, sculture, installazioni site specific, paesaggi sonori, proiezioni video e così via. Nel tentativo di coniugare scienza, ricerca e sperimentazione con forme d’arte consolidate, la mostra ospiterà artisti di spicco e giovani (studenti e diplomati di scuole di arti visive).

La mostra ha il supporto scientifico del Laboratorio di Progettazione Urbana della Scuola di Architettura, NTUA. Nella documentazione scientifica delle installazioni di gruppo contribuisce anche un gruppo di artisti e accademici, provenienti da istituzioni come la Scuola di Architettura NTUA, l’Università Ionica, la Scuola di Architettura TUC, il Dipartimento di Architettura d’Interni UniWA, l’Università Ellenica aperta e il Istituto di Syros.

Artisti partecipanti

Antonio Bandimarte
Francesco Cherci
Colleen Corradi Brannigan
Fabio Alessandro Fusco
Paul Haigh
He Lidan
Stephen Nova
Karina Puente Frantzen
Donatella Violi
Io Angeli
Giannis Adamakis
Sofia Avgerinou Kolonia
Αντώνης Βάθης
Archontoula Vasilara
Olga Venetsianou
Spyros Verykios
Socrates Yiannoudes
Efthimios Efthimiadis
Tzimis Efthimiou
Kiveli Zachariou
Andreas Kalakallas
George Kalakallas
Christophoros Katsadiotis
Nikolas Klironomos
Μaria Konomi
Aspassia Kouzoupi
Nikolaos Kourniatis
Lia Koutelieri
Nikos Kranakis
Dimitris Kostas
Loula Leventi
Elisavet Mandoulidou
Maria Markou
Dimitra Mermigki
Dimitris Miliotis
Frini Mouzakitou
Stelios Panagiotopoulos
Panagiotis Panos
Maria Papadimitriou
Filippos Peristeris
Vangelis Rinas
Dimitris A. Sevastakis
Andreas Sitorengo
Stefanos Souvatzoglou
Anastasia Zoi Souliotou
Efrossyni Tsakiri
Dimitris Tsiantzis
Helene Haniotou
Vivetta Christouli